Sui binari di un sogno

Presentazione del libro:

PROGRAMMA

Saluto di Alberto Ravaioli
Sindaco di Rimini

Saluto di Giancarlo Venturini
Segretario di Stato al territorio, Repubblica di San Marino

Introduzione di Stefano Vitali
Presidente della Provincia di Rimini

Interventi di
Alberto Rossini
Curatore del volume
Giacomo Palma Autore
Juri Magrini Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Rimini
Filippo Boschi Consulente del Piano Strategico
Mario Guaraldi Editore

Conclusioni di Alfredo Peri
Assessore Regionale Mobilità e Trasporti

Conduce il dibattito
Simona Cesarini Giornalista

“Perché intervenire”
Vi sono due questioni di importanza fondamentale che sicuramente giustificano l’essere attenti a un progetto editoriale di questo tipo giacchè ne rappresentano il fulcro di indagine:
1) il collegamento con la Repubblica di San Marino, che attrae quotidianamente migliaia di pendolari (si calcola circa 6.000) e intercetta significativi flussi turistici;
2) e la questione davvero “storica” del ricongiungimento della Valmarecchia con la Provincia di Rimini, ora all’ordine del giorno dopo la recente approvazione anche da parte del Senato.
Oggi, ci sembra, esistono le condizioni in primo luogo culturali e poi di ordine infrastrutturale per proporre soluzioni ambiziose ma realizzabili, e persino attuabili in tempi ragionevoli. Ma proprio questa è la funzione di un progetto editoriale del genere. Ci sembrava dunque giusto raccogliere attorno a questo studio di Giacomo Palma, curato da Alberto Rossini, tutte le figure “oggettivamente” interessate al problema dei collegamenti Aeroporto/San Marino/Val Marecchia/Zona Nord: una sorta di grande anello di comunicazione che sbloccherebbe gli attuali drammatici imbuti.
Ma è anche ovvio che un libro del genere intende proporsi come modello di soluzioni strutturali al problema dei collegamenti mare-entroterra per l’intero sistema-paese. Il territorio riminese in molti casi è stato anticipatore di mode e tendenze, non solo nel turismo, poi affermatesi a livello nazionale.
Come suo costume, la Casa editrice Guaraldi tenta di essere “stimolo culturale” alle Istituzioni nell’individuare e dibattere temi cruciali per il nostro territorio, oltre che indagare le radici di una fondamentale “memoria storica” (De Re Militari di Valturio, La mia Rimini di Fellini, Villa Mussolini, ecc.) che l’omologazione “di massa” rischia di cancellare.
Attività di stimolo e di ricerca non sempre premiata, in verità, come riteniamo meriterebbe. Ma questo è un altro discorso.
di Mario Guaraldi

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