La community della collettività riminese che si interroga, dialoga e partecipa alla costruzione di una riflessione comune sui possibili futuri del nostro territorio e della nostra comunità.

Stiamo tutti vivendo una situazione “sospesa”, un momento che ci porta ad interrogarci sul presente e, allo stesso tempo, ci invita a riflettere sul futuro e sul cambiamento che questa emergenza produrrà sul territorio e sulla nostra comunità.

Nessuno è in grado di immaginare quando questa emergenza finirà e quale nuovo contesto ci consegnerà. Ma tutti sappiamo che da lì dovremo ripartire, con ancora più determinazione di prima, con la capacità di produrre uno “shock” positivo altrettanto potente quanto l’irruenza con cui questa avversità ci ha travolti.

Con questo spirito, abbiamo pensato ad un modo alternativo di fare partecipazione attraverso #futuroinremoto, il gruppo Facebook in cui tutti potranno contribuire ad una riflessione comune sui possibili futuri del nostro territorio e della nostra comunità.

Già dal 2015, l’ONU ha delineato la traiettoria di sviluppo del nostro futuro prossimo, la cosiddetta “Agenda 2030”, adottando 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals-SDGs), declinati in 169 Target da raggiungere entro il 2030.

Si tratta di una strategia evidentemente globale che si fonda su tre principali assunti:

  • l’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile. Se vogliamo dare un futuro al nostro pianeta, occorre abbandonare il vecchio modello e riconvertirci verso un nuovo paradigma di crescita fondato interamente sulla sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale ed economica.
  • tutti i Paesi, e quindi anche i territori al livello locale, sono chiamati a contribuire direttamente all’attuazione dell’Agenda 2030 e dei suoi obiettivi, adottando una propria strategia di sviluppo sostenibile per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e rendicontando i risultati conseguiti grazie all’adozione di specifici indicatori di risultato;
  • l’attuazione dell’Agenda chiama in causa tutte le componenti sociali di carattere sia pubblico che privato nell’unire forze, risorse e competenze nel perseguire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dei relativi target: dagli enti territoriali alle imprese, dal mondo della formazione a quello della ricerca, dal settore economico a quelli sociale e ambientale.

Fino a ieri, l’Agenda 2030 sembrava un riferimento tanto ambizioso quanto complesso da perseguire; certamente auspicabile in linea teorica ma in qualche modo lontano, troppo difficile da attuare per la necessità implicita di cambiare i modelli dominanti attualmente e quindi quasi utopico da raggiungere, a maggior ragione per un singolo territorio locale.

Oggi, al contrario, lo scenario che la pandemia che stiamo vivendo consegna alla nostra riflessione appare del tutto dirompente rispetto al passato anche recentissimo. Per questo, proprio alla luce di questa esperienza globale – che, in qualche modo, azzera differenze, equilibri, convenzioni fino ad oggi consolidate, e ci spinge a una revisione totale dei nostri modelli di crescita – riteniamo che la proposta di valori che sta alla base dell’Agenda 2030 sia la guida migliore per accompagnare le strategie che i nostri Stati, le nostre Regioni, i nostri territori e ciascun individuo nella sua azione personale dovrebbero traguardare e perseguire.

Per questo, nella selezione degli argomenti di riflessione da porre alla discussione collettiva, faremo particolare riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e alle istanze che ciascuno di essi chiama in causa per la sua attuazione, con particolare riferimento al livello locale e individuale.

Come Piano Strategico, nei mesi scorsi abbiamo svolto oltre 300 interviste one-to-one e raccolto oltre 1000 questionari on-line per avviare una nuova fase del processo di pianificazione strategica di Rimini, dandoci il nuovo orizzonte temporale del 2039.

L’analisi di questi dati, che stiamo ultimando proprio in queste settimane, fa emergere orientamenti e indirizzi di lavoro molto coerenti con gli Obiettivi dell’Agenda 2030.

In particolare, i tre macro-ambiti che riassumono le tracce di lavoro maggiormente condivise su cui lavorare per progettare strategicamente il futuro di Rimini riguardano i seguenti temi:

  • CULTURA, BENESSERE E RELAZIONI
    L’attenzione ai bisogni e alle aspirazioni della persona come risorsa e qualità della vita individuale e collettiva
  • ECONOMIA- LAVORO, IMPRESA E WELFARE
    La capacità attrattiva, competitività e innovazione del sistema territoriale
  • AMBIENTE E CURA DEL TERRITORIO
    La dimensione fisica della città, del territorio e qualità del contesto di vita

Questi saranno dunque i macro-ambiti derivati dalla consultazione pubblica con i quali, come Piano Strategico di Rimini, interagiremo con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e ci confronteremo a partire da oggi attraverso la pubblicazione e lo scambio di materiali, video, documenti.

GRAZIE FIN D’ORA SE VORRETE CONTRIBUIRE ATTIVAMENTE A QUESTO PERCORSO DI COSTRUZIONE CONDIVISA DI UN FUTURO SOSTENIBILE PER IL NOSTRO TERRITORIO!

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