"Rimini città mobile senz'auto" significa valorizzare la qualità dei luoghi e consentire di affermare Rimini come terra dell'incontro.
Una nuova cultura della mobilità
Rimini città mobile senz’auto vuole affermare un principio fondamentale per la mobilità delle persone e delle cose che avvenga in un quadro di razionalità e sostenibilità che sia in grado di valorizzare la qualità dei luoghi e consentire di affermare "Rimini come terra dell’incontro".
Una mobilità futura organizzata sull’idea che dell’automobile si possa farne a meno perché vengono offerte valide alternative di trasporto che riportano ad una più giusta dimensione relazionale le funzioni dell’abitare e del vivere città e territorio.
La "sfida sulla mobilità" diventa una sfida da vincere attraverso l’affermazione di tre visioni:
Rimini raggiungibile
Se Rimini vuole sempre più essere luogo dell’incontro deve migliorare la sua raggiungibilità dall’esterno, connettendosi meglio ai principali assi e reti di mobilità attuali e programmati, di livello nazionale ed internazionale, ma anche prefigurare nuovi collegamenti se vuole riguadagnare centralità entro il nuovo ambito geografico di riferimento dell’alto bacino dell’Adriatico.
Dovrà essere potenziato l’aeroporto promuovendo collegamenti aeroportuali stabili fra l’aeroporto di Rimini e:
Fondamentale attivare un collegamento con la rete Alta Velocità, "Rimini - Milano in 2 ore".
Incrementare la permeabilità del sistema autostradale prevedendo un nuovo casello dedicato a diretto servizio della Fiera e al nuovo asse di trasporto pubblico Rimini - Valmarecchia.
Creare un sistema di collegamenti passeggeri via mare fra le due sponde dell’Adriatico. Tale azione mira a costituire un nuovo rapporto con il mare, come parte integrale del territorio di Rimini.
Costituire un unico continuo circuito cicloturistico dell’Alto Adriatico, capace di proporre una immagine unitaria e sostenibile di Rimini.
Muoversi a beneficio della qualità della vita
Il potenziamento della accessibilità si attua ripensando funzionalmente la struttura urbana e la localizzazione di poli attrattori di traffico, nonché riqualificando le porte di ingresso alla città e al territorio. Aeroporto, Stazione, Porto, Caselli autostradali devono diventare punti di eccellenza, dove la città accoglie cittadini e visitatori. Ai varchi autostradali vengono quindi previsti grandi parcheggi scambiatori e punti di arrivo dei principali sistemi di trasporto pubblico, così come deve avvenire all’aeroporto e alla stazione ferroviaria.
Anche le porte di accesso alla città sono punti fondamentali per la riorganizzazione complessiva della mobilità a scala vasta ed urbana, che deve sostenere la più ambiziosa delle visioni, di una città liberata progressivamente dal problema del traffico e dell’automobile. Fondamentale se si vuole migliorare la qualità urbana di alcuni luoghi di grande valore anche identitario.
La visione del Piano prevede il recupero funzionale e valoriale del centro storico di Rimini allargato ai suoi borghi, Per fare ciò bisogna recuperare in prima istanza la qualità dei suoi spazi aperti, liberando la superficie dalla sosta delle auto attraverso adeguate soluzioni alternative all’uso del mezzo privato e la creazione di spazi che incentivino l’uso pedonale della città.
La mobilità interna al lungomare di quasi 15 km di lunghezza dovrà avvenire prevalentemente con sistemi alternativi all’automobile e a basso impatto, capaci di inserirsi nel nuovo contesto fortemente relazionale. In questi contesti anche il servizio di distribuzione delle merci dovrà avvenire secondo criteri di maggior efficienza attraverso un sistema integrato di city logistic.
Città mobile senz’auto
Questa visione dirompente deve essere supportata da un sistema di mobilità estremamente innovativo ed originale.
Vanno potenziati i collegamenti lungo gli assi radiali con l’entroterra, in particolare con la Repubblica di San Marino, che abbia come suo fulcro il casello di Rimini sud, da cui partirà sistema di trasporto innovativo urbano verso la Marina.
Altro asse territoriale è quello della Val Marecchia e l’asse della via Emilia, dove si deve arrivare a servire con un unico sistema la Fiera e la Stazione Centrale con Santarcangelo, passando per il Casello e la zona industriale commerciale di Rimini Nord, dove si dovrà valutare anche la possibilità di dotare la zona produttiva di uno scalo merci.
Completa il sistema degli assi radiale la direttrice verso Ravenna, dove attraverso il potenziamento del trasporto ferroviario in servizio metropolitano si dovrà servire il futuro Parco del Mare. Nella prospettiva di liberare dal mezzo privato la fascia turistica del litorale e di allentare la pressione automobilistica sulle periferie, il tracciato della ferrovia assume ancor più il valore di asse centrale distributivo per il sistema di trasporto pubblico di massa. Condizione fondamentale è che la permeabilità fra le zone a mare e a monte della ferrovia sia incrementata, attraverso la creazione di adeguati ed ampi attraversamenti urbani che si appoggino ad “una trama verde” di percorsi e spazi di ricucitura della città con il suo mare.
Il nuovo trasporto deve potersi adattare a servire anche l’Aeroporto o parti della Marina, utilizzando mezzi di dimensioni differenti. In quest’ottica anche il TRC viene integrato, prevedendo che la sua sede possa ospitare altri mezzi leggeri. Questa direttrice, parallela alla ferrovia e con le sue necessarie deviazioni, si integra con quella nuova prevista che dal casello di Rimini Sud passa per il nuovo Palas, lambisce il Centro storico, serve l’area strategica della Stazione Ferroviaria e arriva fino a Marina Centro, con un sistema di trasporto eventualmente autonomo.
L’assetto strutturale quindi prevede un asse longitudinale intersecato a pettine da assi trasversali, che garantiscano il collegamento fra grande viabilità - periferia - parti storiche - lungomare.
A integrazione di questa rete, si vuole sviluppare la "plurimodalità" ovvero prevedere molte altre modalità di trasporto, più capillari e puntuali:
Punto di forza di questo nuovo sistema plurimodale sarà la facilità di pagamento che avverrà con un’unica card, valida per tutti i mezzi e integrata con le tariffe dei parcheggi.
Il Piano prevede di affiancare al sistema di mobilità pubblica un sistema di parcheggi articolato in due livelli: presso i caselli autostradali e presso gli innesti delle arterie territoriali.
A corona del Centro Storico, delle isole residenziali e a supporto delle principali fermate del Tpl saranno realizzati parcheggi di attestamento, previsti anche a servizio della fascia turistica.
Ritenute necessarie anche nuove opere stradali fra cui la realizzazione di un percorso alternativo per pedonalizzare il Ponte di Tiberio.
Governare la mobilità
Appare chiaro che la sfida della mobilità di Rimini può essere perseguita solo disponendo di un sistema di governance specifica capace di gestire i molteplici fattori e attori della mobilità. Bisogna disporre di una struttura competente e di coordinamento che provveda quanto meno ad armonizzare tutti i servizi di mobilità sul territorio, comprese quelli che oggi non rientrano nella agenzia della mobilità, e abbia capacità operative, organizzative e gestionali su tutte le componenti del trasporto locale, pubblico e privato. Tale organismo si potrà inoltre fare carico di costruire quella banca dati fondamentale necessaria per supportare e valutare ogni proposta.