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Inizia la 2° fase del processo di programmazione strategica

La campagna di comunicazione promossa dal Forum Rimini Venture segna l'inizio di una fase nuova del processo di programmazione strategica della città di Rimini e del suo territorio e rappresenta una chiamata all'azione per tutti i cittadini di buona volontà, desiderosi di portate il proprio concreto contributo al bene comune.

Pietro Leoni, Direttore Unità Operativa Piano Strategico
Pietro Leoni, Direttore Unità Operativa Piano Strategico

Il Piano strategico, cambia la tua città è il pay off che tiene insieme i contenuti della campagna e si presta volutamente ad una doppia interpretazione. La città può cambiare davvero grazie ad una comune volontà, a una visione e ad azioni condivise. Il piano strategico è lo strumento più idoneo a mettere e tenere insieme la comunità, orientandone le energie verso obiettivi comuni. Al tempo stesso il cambiamento inizia dall' impegno individuale, dall'assunzione di responsabilità e dall' attiva partecipazione mettendo, con generosità, a disposizione di tutti le proprie competenze, i propri sogni, le proprie energie creative, il proprio tempo e il proprio saper fare. Ciascuno può contribuire concretamente a rigenerare il tessuto connettivo della comunità attraverso comportamenti virtuosi orientati al raggiungimento degli obiettivi definiti insieme e capaci di tenere aperte le finestre verso nuovi orizzonti e un sogno collettivo.
La comunicazione è articolata in tre messaggi: "La cultura sarà il cuore del nostro sviluppo", "il Marecchia sarà un fiume", "Andare al mare sarà come andare al parco". Si tratta di slogan trasversali rispetto alla visione e alle tante azioni del Piano Strategico. Toccano i temi dell'ambiente, della cultura, della storia, della mobilità, della qualità e delle funzioni dei luoghi, delle relazioni interpersonali. Quegli slogan, inoltre, mettono in evidenza alcuni dei principali progetti scaturiti dal lavoro di centinaia di persone, espressioni dell'insieme del mondo associativo riminese e condivise, attraverso atti formali assunti all'unanimità, dal Consiglio Comunale di Rimini, dal Consiglio Provinciale, dall'Assemblea della Camera di Commercio e della Fondazione Carim.

I messaggi, accompagnati da immagini suggestive e "provocatorie", rilanciano il sogno di una città con un respiro grande sul mare e sul mondo, più bella, più naturale, più solidale e accogliente. Attraverso il linguaggio del sogno vengono riconnessi, con una sintesi armonica e originale, luoghi immaginari e pezzi di realtà.

La campagna ha lo scopo di comunicare, inoltre, lo sforzo che la città sta compiendo per proiettarsi verso il futuro, valorizzando il proprio passato e arricchendo di senso il proprio presente. Rimini attraverso il Piano strategico cerca, infatti, una propria originale via per affermare la propria unicità, arricchendo di valori e valore le qualità ospitali della propria gente, potenziando la propria capacità competitiva nell'arena globale e generando nuovi magneti in grado di attrarre imprese innovative, talenti e persone. Rimini ha deciso di investire su se stessa, e in particolare sui propri giovani, valorizzando in primo luogo il capitale umano, la coesione sociale, la solidarietà, la conoscenza, l'incontro e le relazioni interpersonali, in un contesto urbano sempre più orientato alla bellezza, a liberare spazi per la natura, generando nuove funzioni relazionali. La sfida è straordinariamente grande perché chiama in causa ogni singola associazione, ogni agenzia formativa, ogni cittadino, permanente o temporaneo che sia, intrecciando e finalizzando la realizzazione di nuove infrastrutture e opere architettoniche a nuove dinamiche partecipative della comunità. Questo è per Rimini il vero modo di interpretare la postmodernità.

Più in dettaglio la seconda fase del processo di programmazione strategica dell'area riminese si base su tre pilastri fondamentali:

  1. La creazione di un nuovo strumento operativo per l'attuazione del Piano Strategico, che consenta di facilitare il passaggio dal sogno collettivo a segni concreti, in grado di modificare e migliorare l'assetto materiale e immateriale della città;
  2. L'allargamento dell'ambito territoriale della programmazione strategica, coinvolgendo gli altri comuni del territorio provinciale e mettendo in rete il processo di programmazione riminese con la macroarea romagnola e adriatica;
  3. L'allargamento della base partecipativa, coinvolgendo l'intera comunità. Il tessuto associativo riminese, protagonista, attraverso il Forum Rimini Venture, della prima fase del la programmazione strategica, diviene, infatti, il soggetto promotore di un nuovo processo partecipativo, in grado di coinvolgere la comunità nel suo insieme, singoli cittadini, aggregazioni informali, agenzie formative, aggregazioni spontanee. L'obiettivo è quello di facilitare il protagonismo dei cittadini e la loro partecipazione attiva alla messa a punto dei progetti che daranno forma concreta alle azioni previste dal Piano Strategico ma soprattutto a dare ulteriore sviluppo agli orizzonti del Piano, caratterizzando sempre la programmazione strategica come processo culturale capace di generare comportamenti virtuosi, un nuovo senso comune e una più forte tensione verso il bene comune.
    La nuova spinta partecipativa verrà gestita con metodi innovativi e si avvarrà di nuovi spazi e strumenti . In particolare saranno aperti "laboratori" tematici e territoriali e un Urban Center.

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